Abbasso a televisione, cellulare, shopping e caos della città; ricerca dei talenti e intelligenze, conoscenza e gestione delle proprie emozioni, Albering, natura e paesaggio a 360 gradi: ecco cosa significa una “Learning week”

Carichi di valigie e di mille aspettative arriviamo tra i colli bolognesi, lontani dal rumore della città ma dominati soltanto dai suoni della natura.
Le giornate scivolano via tra tante attività, giochi, lavori di gruppo, tutto condito da pranzi, cene, spuntini preparati con i prodotti della terra che si possono gustare in una sala da pranzo ricavata dalla vecchia stalla. L’esperienza si è rivelata una sorpresa sin dall’inizio, dal momento che noi ragazzi eravamo totalmente inconsapevoli di ciò che avremmo affrontato per conseguire gli obiettivi stabiliti. Complice della difficoltà delle prove anche l’arduo compito di sapersi adattare alle situazioni, alla convivenza e alla collaborazione.

Confrontarsi con se stessi e gli altri diventa la priorità fondamentale nella scoperta dell’intelligenza emotiva.
Emozionarsi non era mai stato così denso di significato: tante sono le sfumature dei comportamenti a cui di solito non diamo così tanto peso e che invece, sotto la guida attenta e partecipe dei nostri coach, abbiamo imparato a scoprire e valorizzare.
Ora cuore e ragione non sembrano più così distanti, ma capiamo meglio cosa provoca in noi reazioni, impulsi, emozioni apparentemente contrastanti.
E’ solo di sei secondi il margine sottile che separa lasciarsi dominare dai nostri limiti e agire con la consapevolezza di sé. “Six seconds” diventa quindi il nostro motto e il nostro obiettivo nelle moltissime esperienze di questi giorni, dalle prove adrenaliniche di Albering tra liane e ponti sospesi nel parco di “Esploraria” ai momenti di riflessione. Sono indispensabili in un gruppo fiducia, rispetto e aiuto reciproci ed è per questo che coach responsabili hanno affiancato ad ognuno di noi un compagno, un “buddy”.

Ma che cos’è il buddy?
Può essere un sostegno, una mano nei momenti del bisogno, ma anche uno specchio, un confronto o uno stimolo per mettersi in discussione. Spesso, per l’incompatibilità dei caratteri, la collaborazione tra i buddy si è rivelata più difficoltosa; tuttavia con la progressiva acquisizione della propria consapevolezza, delle proprie qualità ed il loro successivo impiego, l’intero gruppo si è dimostrato di supporto, permettendo il raggiungimento dei traguardi fissati.
Non solo, ciò ha suscitato negli animi più pavidi la voglia e il desiderio di sfidarsi ulteriormente, nonché di migliorarsi e di rivelare una quantità di esperienze costruttive.
Punta di diamante della settimana, dopo una giornata dedicata all’introspezione, è stato il rito della freccia. Calati nella parte di veri e propri componenti delle tribù delle Isole Fiji, abbiamo fatto dello spezzare di una freccia la metafora dello scavalcare gli ostacoli che ci separano dai nostri obiettivi.
Il desiderio di raggiungere il nostro scopo ha superato quindi la paura della prova, grazie anche all’energia trasmessa dal gruppo che mai come in questo caso si è rivelato più affiatato.

Per tanto vi diciamo: futuri marinai, issate le vele e seguite il vento delle emozioni: la Learning week vi attende!!!

La redazione: Davide, Deborah, Elisabetta, Federica, Francesca, Laura, Linda, Marta, Noemi, Valentina

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