Il Modello Six Seconds: l’Intelligenza Emotiva in azione
Che cos’è l’Intelligenza Emotiva e come si applica nella vita reale?
L’Intelligenza Emotiva (EQ) è la capacità di integrare pensiero razionale ed emozioni al fine di prendere decisioni ottimali.
Significa essere “smart” con le proprie emozioni.
Nel 1995 Daniel Goleman ha pubblicato un libro innovativo: Intelligenza emotiva: Why It Can Matter More than IQ. In esso Goleman sostiene che l’Intelligenza Emotiva è importante quanto il QI per il successo, anche negli aspetti accademici, professionali, sociali e interpersonali della propria vita. Ma mentre quel libro rendeva popolare questa frase e questa idea, una domanda veniva ripetutamente posta: “tutto questo ha molto senso… ma come faccio a mettere in pratica l’Intelligenza Emotiva?”.
Questa domanda ha portato alla creazione di Six Seconds e di questo modello.
Sviluppato nel 1997 da un team di educatori e ricercatori, il Modello Six Seconds fornisce un modo pratico e semplice per imparare e praticare l’Intelligenza Emotiva. Invece di limitarsi a descrivere l’EQ, questo modello è stato concepito come un processo, un modo per allenare concretamente l’Intelligenza Emotiva, momento per momento, nella vita quotidiana.
Approfondimenti: che cos’è l’Intelligenza Emotiva?
Cosa troverai in questa pagina
➔ Overview del Modello Six Seconds
➔ Self-Awareness: cosa sto provando?
➔ Self-Management: quali alternative ho?
➔ Self-Direction: che direzione sto prendendo?
➔ Come praticare l’Intelligenza Emotiva
➔ Il Six Seconds Emotional Intelligence Assessment (SEI Assessment) per andare in profondità
➔ Il Fiore delle Emozioni
Intelligenza Emotiva in Azione:
Overview del Modello Six Seconds
La maggior parte dei modelli di Intelligenza Emotiva descrive cosa sia l’EQ. Il Modello Six Seconds, invece, va oltre: mostra come praticare l’Intelligenza Emotiva nella vita quotidiana.
Al centro di questo modello ci sono tre importanti aree che formano un ciclo di crescita:
-
Self-Awareness:
Diventare più consapevoli, notando ciò che si fa -
Self-Management:
Essere più intenzionali, facendo ciò che si vuole davvero -
Self-Direction:
Avere una direzione, seguendo una ragione
Questo modello, costruito intorno a tre principi fondamentali offre un processo chiaro e pratico per coltivare la propria Intelligenza Emotiva. Diventando più intelligenti dal punto di vista emotivo, più intelligenti con i propri sentimenti, riconoscerai più accuratamente le tue emozioni e quelle delle persone che ti circondano. Questi dati ti aiuteranno a prendere decisioni e a creare soluzioni efficaci alle sfide che affronterai ogni giorno.
Sotto queste tre aree vivono otto competenze specifiche, apprendibili e misurabili. Queste vengono misurate attraverso il Six Seconds Emotional Intelligence Assessment (SEI Assessment). Ecco i tre pilastri e le otto competenze, con le relative definizioni:
Il Modello Six Seconds
Self-Awareness
Le emozioni sono dati e queste competenze consentono di raccogliere accuratamente tali informazioni.
Competenze:
– Comprendere le Emozioni: identificare e interpretare con precisione le emozioni semplici e complesse.
– Riconoscere i Sentieri Emozionali: riconoscere le reazioni e i comportamenti ricorrenti.
Self-Management
Invece di reagire “con il pilota automatico”, queste competenze consentono di rispondere in modo proattivo.
Competenze:
– Utilizzare il Pensiero Sequenziale: valutare i costi e i benefici delle proprie scelte.
– Navigare le Emozioni: validare, esplorare e trasformare le emozioni in una risorsa strategica.
– Trovare la Motivazione Intrinseca: trarre energia dai valori e dagli impegni personali piuttosto che essere guidati da forze esterne.
– Esercitare l’Ottimismo: assumere una prospettiva proattiva di fiducia e di possibilità.
Self-Direction
Queste competenze aiutano a mettere in pratica il proprio purpose, in modo da guidare le scelte in modo mirato e con piena integrità.
Competenze:
– Far Crescere l’Empatia: riconoscere, connettersi e rispondere in modo appropriato alle proprie e altrui emozioni.
– Perseguire Obiettivi Eccellenti: collegare le scelte quotidiane con il proprio senso di scopo.
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Self-Awareness: far crescere la consapevolezza di sé
Le emozioni sono dati e queste competenze consentono di raccogliere accuratamente tali informazioni.
Allenare l’area Self-Awareness significa riconoscere e comprendere le proprie emozioni e i propri comportamenti, i punti di forza e le sfide, i modelli e i desideri: è la base dell’Intelligenza Emotiva. Non si può gestire ciò che non si comprende.
Acquisire consapevolezza di sé significa sviluppare l’alfabetizzazione emotiva, ossia la capacità di dare un nome preciso a ciò che si prova e di interpretarlo. Inoltre, comporta la riflessione sui propri schemi emotivi e la consapevolezza del modo in cui le emozioni influenzano i pensieri e le azioni.
Con una maggiore consapevolezza emotiva, si acquisisce chiarezza. Si fanno scelte migliori, si migliora la comunicazione e si aumenta la propria Intelligenza Emotiva in ogni ambito della vita.
Comprendere le Emozioni: identificare e interpretare con precisione le emozioni semplici e complesse.
Riconoscere i Sentieri Emozionali: riconoscere le reazioni e i comportamenti ricorrenti.
Self-Management: migliorare il processo decisionale
Invece di reagire “con il pilota automatico”, queste competenze ci permettono di rispondere in modo proattivo.
Allenare le competenze dell’area Self-Management significa navigare nelle proprie emozioni e prendere decisioni in modo intenzionale. Si tratta di creare uno spazio tra lo stimolo e la risposta e di scegliere come presentarsi. Fare passi consapevoli, il che implica il controllo degli impulsi, l’ottimismo, la gestione delle emozioni e l’allineamento delle azioni ai propri valori. Si tratta di rispondere invece di reagire. Quando si costruiscono queste abilità e abitudini, si acquisisce maggiore autonomia, resilienza e fiducia. Si diventa più adattabili di fronte allo stress o all’incertezza e più allineati con i propri obiettivi.
Utilizzare il Pensiero Sequenziale: valutare i costi e i benefici delle proprie scelte.
Navigare le Emozioni: validare, esplorare e trasformare le emozioni in una risorsa strategica.
Trovare la Motivazione Intrinseca: trarre energia dai valori e dagli impegni personali piuttosto che essere guidati da forze esterne.
Esercitare l’Ottimismo: assumere una prospettiva proattiva di fiducia e di possibilità.
Self-Direction: connettersi con un senso di scopo
Queste competenze aiutano a mettere in pratica il proprio purpose, in modo da guidare le scelte in modo mirato e con piena integrità.
Questo pilastro sviluppa empatia, compassione e senso dello scopo. Si tratta di comprendere le emozioni altrui, di ascoltare profondamente e di agire in modi che favoriscano una connessione significativa e una crescita condivisa. La pratica dell’Intelligenza Emotiva attraverso l’empatia e lo scopo porta a relazioni più forti, a una leadership più efficace e a una vita orientata ai propri valori.
Far Crescere l’Empatia: riconoscere, connettersi e rispondere in modo appropriato alle proprie e altrui emozioni.
Perseguire Obiettivi Eccellenti: collegare le scelte quotidiane con il proprio senso di scopo.
Il Six Seconds Emotional Intelligence Assessment (SEI): è possibile misurare e allenare l’Intelligenza Emotiva?
Basato sul Modello Six Seconds, il SEI è l’assessment leader a livello mondiale. Sottoposto a più di 500.000 persone in tutto il mondo, il SEI trasforma la teoria dell’Intelligenza Emotiva in azione con report d’impatto e praticabili.
Six Seconds Emotional Intelligence Assessment (SEI Assessment) ⭢
Il Fiore delle Emozioni
Al cuore dell’Intelligenza Emotiva c’è questa idea:
le emozioni sono dati.
Non sono positive o negative: sono segnali che ci aiutano a navigare nel nostro mondo interiore. Ecco perché utilizziamo il Fiore di Plutchik: si tratta di un potente strumento visivo che aiuta le persone a migliorare l’alfabetizzazione emotiva.
Il modello di Plutchik identifica otto emozioni fondamentali (come gioia, paura, rabbia e fiducia) e mostra come si intensificano o si combinano in sentimenti più complessi. Ad esempio, l’apprensione può trasformarsi in ‘paura’, che può diventare ‘terrore’, o fondersi con un altro sentimento per diventare qualcosa di completamente diverso.
L’uso del Fiore aiuta le persone a:
- Riconoscere le sottili differenze tra le emozioni che provano
- Ampliare il proprio vocabolario emotivo
- Evitare di etichettare le emozioni come “cattive” o “negative”.
- Capire che tutte le emozioni sono portatrici di informazioni utili
Considerando le emozioni come dati e non come distrazioni, mettiamo le persone in condizione di rispondere con maggiore consapevolezza e intenzione. Ecco cosa significa praticare l’Intelligenza Emotiva.
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Thank you
Molto stimolante allenarsi a riconoscere le sottili differenze tra le emozioni che provi.
Ricordarsi sempre che tutte le emozioni sono portatrici di informazioni utili.