Come Affrontare l’Incertezza: Praticare l’Intelligenza Emotiva ai tempi del Coronavirus

Anche se non possiamo controllare la pandemia e tutto ciò che porta con sé, possiamo controllare chi siamo e cosa vogliamo essere dinanzi ad essa.

Il coronavirus ha messo in pausa la vita normale e l’ha sostituita con… domande.

 

Tante domande. Alla maggior parte delle quali non sappiamo rispondere perchè non abbiamo abbastanza dati. Che cosa ci resta? Un mare di incertezza. E l’incertezza, come probabilmente hai imparato, può essere un’emozione particolarmente difficile. I nostri cervelli sono programmati per disprezzarla, per equipararla al pericolo.

 

Il risultato? Una spirale di reattività.

 

Anche le persone che di solito navigano bene il cambiamento possono trovarsi a reagire in modo diverso in tempi di profonda incertezza, iniziando a sentirsi smarrite, senza speranza e ansiose. 

 

 

 

Come sentirsi più in controllo nell’ignoto

 

Anche se non possiamo controllare la pandemia e tutto ciò che essa porta con sé, la maggior parte di noi ha in realtà un’enorme sfera di controllo. Possiamo controllare chi siamo e cosa vogliamo rappresentare di fronte ad essa. Possiamo controllare ciò che leggiamo e ciò che condividiamo. Possiamo controllare il modo in cui ascoltiamo e sosteniamo le persone che ci circondano.

 

Per sentirsi più in controllo, dobbiamo ricordare i vari modi in cui ci troviamo al posto di guida. Per esempio, abbiamo scelta sui nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre azioni. Potremmo non avere il controllo totale, ma abbiamo la possibilità di scegliere.

 

Abbiamo anche la possibilità di scegliere su quali emozioni focalizzarci. L’incertezza può farci deragliare e paralizzare, ma può anche alimentare l’apprendimento, la crescita e la curiosità. Quando siamo spinti verso il cambiamento possiamo cercare di resistergli, ma possiamo anche rompere i vecchi schemi, stabilirne di nuovi, e chiarire ciò che conta davvero. Possiamo fare un passo avanti con uno scopo e prenderci cura del nostro e altrui benessere emotivo durante questo periodo difficile.

 

 

 

Usare l’intelligenza emotiva per esplorare l’incertezza

 

Ogni trimestre del calendario, Six Seconds sceglie un tema come focus di ricerca e per gli EQ Café gratuiti che la nostra community tiene in tutto il mondo (online questo trimestre). Considerato lo stato del mondo durante questa crisi, ci stiamo concentrando su un sentimento impegnativo, complesso e importante: L’Incertezza. 

 

Come la maggior parte dei sentimenti, comprendere il significato dell’incertezza ci aiuterà ad affrontarla. Così in questo trimestre ci immergeremo nelle neuroscienze e nella psicologia dell’ignoto. Vi offriremo consigli e strategie per navigare nell’incertezza con l’intelligenza emotiva. Ecco alcune risorse per iniziare:

 

Segui il processo KCG. Inizia da queste domande, che formano la base del modello di Intelligenza Emotiva di Six Seconds: Cosa sto provando? Che opzioni ho? Cosa importa davvero?

 

Iscriviti ai nostri webinar gratuiti. Abbiamo lanciato un trittico di webinar per aiutare le persone e le aziende ad affrontare le sfide attuali – iscriviti qui.

 

Diventa un praticante dell’Intelligenza Emotiva. Le competenze EQ sono allenabili e si trovano alla base di una buona relazione con te stesso e con gli altri. In tempi difficili, sono più importanti che mai. Unisciti ai leader mondiali dell’intelligenza emotiva e scegli il tuo percorso EQ.

 

 

 

Il potere di dare un nome ai sentimenti

 

La ricerca sull’ansia rivela una lezione cruciale sull’incertezza: nominarla per domarla. Decenni di ricerche mostrano una costante: quando respingiamo o ignoriamo i sentimenti, non risolviamo i nostri problemi.

 

Il primo passo per coinvolgere la nostra intelligenza emotiva è quello di riconoscere i nostri sentimenti e quelli degli altri. Nessun giudizio, nessuna azione richiesta: Basta notare. Quindi, mentre sei alle prese con una delle più grandi sfide del mondo, se provi grandi emozioni, riconoscile. Sono un messaggio, e stanno cercando di aiutarti ad affrontare la situazione. Poi rifletti: Cos’altro sto provando?