The Business Case for Emotional Intelligence 2026
Perché l’intelligenza emotiva non è più un’opzione per i leader che devono orientarsi tra intelligenza artificiale, cambiamento e burnout.
Il costo della bassa intelligenza emotiva nelle organizzazioni di oggi
La maggior parte delle organizzazioni avverte già il costo di una bassa intelligenza emotiva – in termini di coinvolgimento, turnover indesiderato, rallentamenti nell’esecuzione e incoerenza nell’esperienza del cliente. Queste sfide raramente compaiono in bilancio come “problemi di EQ”, ma i leader ne percepiscono l’impatto ogni giorno.
Ciò che spesso manca è un modo chiaro e supportato dai dati per definire il problema – e per giustificare investimenti nelle competenze che migliorano concretamente il modo in cui le persone guidano, collaborano e performano sotto pressione.
Questo report riunisce ricerche globali e dati raccolti sul campo per mostrare come la pratica dell’intelligenza emotiva si traduca in risultati di business misurabili. All’interno troverai spunti pratici che i leader utilizzano per:
✓ Prendere decisioni migliori e più rapide, con maggiore chiarezza e allineamento organizzativo
✓ Rafforzare il coinvolgimento e ridurre il turnover indesiderato affrontando ciò che motiva davvero le persone
✓ Migliorare l’esperienza e la fidelizzazione dei clienti attraverso interazioni più efficaci in prima linea
✓ Incrementare i risultati economici includendo le competenze socio-emotive lungo l’intera catena del valore
Scarica il report per scoprire come una leadership emotivamente intelligente si traduce in una performance aziendale sostenibile.
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L’intelligenza emotiva è il nuovo imperativo nel mondo del lavoro
Le evidenze presentate in questo report sono chiare: l’intelligenza emotiva è set di competenze fondamentale per affrontare le sfide del lavoro di oggi. In diversi settori e aree geografiche, la ricerca collega l’intelligenza emotiva a una migliore qualità delle decisioni, maggiore engagement, minore burnout e turnover, una più forte fidelizzazione dei clienti e migliori risultati finanziari.
Contrariamente alla convinzione che siano solo le capacità cognitive e le competenze tecniche a determinare il successo, la ricerca dimostra che l’intelligenza emotiva è oltre due volte più predittiva della performance rispetto al QI. A livello organizzativo, la relazione è ancora più marcata: le aziende che danno priorità all’intelligenza emotiva hanno una probabilità 22 volte maggiore di ottenere performance elevate.
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