Case Study: Medici Senza Frontiere
From Membership to Partnership
Sviluppare una leadership emotivamente intelligente per rafforzare engagement, fiducia e performance in contesti complessi
Overview
Situazione: Medici Senza Frontiere opera in contesti ad alta complessità e pressione emotiva, in cui la qualità della leadership è fondamentale per garantire efficacia operativa e sostenibilità. Il contesto umanitario è soggetto a una continua evoluzione e ciò accade molto rapidamente: per questo la volontà è di dotare i manager di quante più risorse possibili per gestire nuove situazioni, avendo cura dell’impatto da un lato e delle persone dall’altro. Nell’ambito di un percorso di sviluppo della leadership, l’organizzazione ha scelto di accompagnare un gruppo di manager nel rafforzamento delle competenze di people management.
Soluzione: La soluzione è stata un percorso di sviluppo basato sull’Intelligenza Emotiva, progettato per rafforzare l’engagement e favorire il passaggio da una logica di membership a una di partnership nei team. Il percorso ha integrato la pratica del feedback emotivamente intelligente, evoluto in feedforward, e ha accompagnato i manager nello sviluppo di una leadership consapevole, orientata alla connessione, alla fiducia e al significato, attraverso formazione esperienziale, assessment e coaching.
Risultati: Il percorso ha avuto un impatto concreto, rafforzando un approccio più consapevole, intenzionale e orientato alla partnership. Le relazioni nei team sono diventate più collaborative e basate sulla fiducia, mentre il feedforward e l’attenzione all’Intelligenza Emotiva hanno trasformato le interazioni quotidiane in leve per lo sviluppo, la motivazione e la performance sostenibile, sostenute anche dall’individuazione dei talenti attraverso il Brain Talent Profile.
“Lavorando in un’organizzazione umanitaria, ci siamo rese conto che la qualità del nostro impatto non dipende solo da cosa facciamo, ma soprattutto da come lo facciamo. Operiamo in contesti complessi, interculturali, spesso emotivamente impegnativi, dove la pressione operativa è alta e le relazioni – tra colleghi, con i partner locali e con i pazienti – sono centrali”
“Avevamo già competenze tecniche solide e buone pratiche di project management, ma percepivamo un bisogno crescente di rafforzare la capacità di ascolto, gestione delle emozioni, empatia e comunicazione efficace. In particolare, volevamo intercettare alcuni bisogni chiave: prevenire il burnout, favorire una collaborazione più fluida in team eterogenei, sostenere una leadership più consapevole e inclusiva, e creare uno spazio in cui le persone potessero sentirsi viste e riconosciute non solo come professionisti, ma come individui.”
– Antonella Volino, Culture and People Development Officer
Situazione
Soluzione
Il punto di partenza è stato il concetto di partnership nel team, intesa come evoluzione della relazione tra leader, collaboratori e collaboratrici: non più basata esclusivamente sul ruolo, ma su responsabilità condivisa e fiducia reciproca. Il filo rosso dell’intervento è stato la connessione, intesa come capacità di creare relazioni autentiche e funzionali, fondate su ascolto, non giudizio e attenzione alla dimensione emotiva. Il percorso ha approfondito il legame tra leadership, engagement e risultati, evidenziando il ruolo del leader come principale facilitatore di connessione.
La pratica del feedback ha rappresentato un ulteriore elemento distintivo del percorso. Il feedback è stato riletto e allenato in una prospettiva emotivamente intelligente, evolvendo verso il feedforward come strumento per sostenere lo sviluppo, rafforzare la fiducia e orientare l’azione futura, riducendo il giudizio e aumentando la qualità del dialogo. Attraverso il Brain Talent Profile, inoltre, i partecipanti hanno potuto individuare i propri talenti maggiormente allenati e comprenderne l’impatto sullo stile di leadership. Questo lavoro ha sostenuto un percorso che ha integrato le tre dimensioni chiave del Modello Six Seconds.
“Abbiamo osservato team più coesi, leader più capaci di leggere i bisogni del gruppo e colleghi più attenti al benessere reciproco. Anche nelle situazioni complesse, emerge una maggiore capacità di fermarsi, ascoltare e scegliere come rispondere, anziché reagire in modo automatico. Questo ha avuto effetti positivi sia sul clima interno sia sull’interazione tra diverse aree.”
Il contributo del Preferred Partner: Manimal – Horse & Coaching
Il metodo Manimal è un approccio esperienziale utilizzato in percorsi di coaching e training per lo sviluppo dell’Intelligenza Emotiva e delle competenze relazionali, attraverso l’interazione guidata con il cavallo o il cane. L’esperienza diretta diventa leva di apprendimento per stimolare consapevolezza, riflessione e azione concreta, favorendo la massimizzazione del potenziale individuale e di team. All’interno del percorso, Manimal ha supportato i partecipanti nel riconoscere e gestire emozioni, schemi e pregiudizi che influenzano la qualità delle relazioni, facilitando la costruzione di connessioni autentiche ed efficaci. L’approccio ha favorito lo sviluppo di nuovi punti di vista funzionali a rafforzare efficacia personale, senso di appartenenza e leadership consapevole.
Risultati
Fin dalle prime fasi, il percorso ha permesso ai manager di osservare e riflettere sul proprio stile di leadership, integrando l’Intelligenza Emotiva come leva concreta per gestire le persone, guidare le performance e creare un clima di fiducia e collaborazione. I partecipanti hanno progressivamente sviluppato una maggiore intenzionalità nelle proprie scelte manageriali: dalla gestione delle conversazioni difficili alla modulazione delle proprie emozioni, fino alla definizione di decisioni più consapevoli e coerenti con gli obiettivi del team. L’integrazione dei talenti personali attraverso il Brain Talent Profile ha consolidato un approccio strategico e sostenibile nel tempo.
LEADERSHIP EMOTIVAMENTE EFFICACE
L’82% degli intervistati percepisce un miglioramento concreto o rilevante nella gestione delle persone e delle performance
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INTENZIONALITA' E CONSAPEVOLEZZA NELLE SCELTE
L’84% inoltre sostiene di prendere scelte, gestire conversazioni difficili e modulare emozioni in maniera più intenzionale
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FIDUCIA E COLLABORAZIONE NEL TEAM
Il 100% dei Manager percepisce un contributo evidente alla creazione di fiducia, connessione e collaborazione
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“Questo percorso è perfettamente allineato con la nostra visione human-centred: mettiamo al centro le persone, non solo i processi. Lo human centred design, che applichiamo alla nostra modalità lavorativa tanto in sede quanto nei progetti, deve necessariamente riflettersi anche nel modo in cui ci prendiamo cura delle nostre persone. Nell’ultimo anno ci siamo focalizzati molto sul tema dell’intelligenza emotiva e sul ruolo del feedback e stiamo notando l’impatto che ha sia sull’efficacia, che sul wellbeing dei dipendenti.”
Prodotti e Servizi forniti
SEI Assessment™
Il SEI – L’Emotional Intelligence Assessment di Six Seconds è uno strumento psicometrico convalidato per la misurazione dell’Intelligenza Emotiva, utilizzato da oltre 500.000 persone in tutto il mondo. Feedback approfondito su abilità e risultati specifici dell’EQ e perfetto per il coaching 1:1 o per la formazione avanzata.
Coaching
Coaching – La metodologia di coaching di Six Seconds fonde le neuroscienze e l’Intelligenza Emotiva con le competenze dell’International Coach Federation.
EQ Skills
ll Modello Six Seconds si pone l’obiettivo di allenare le competenze di Intelligenza Emotiva attraverso tree aree: diventare più consapevoli (notare ciò che si fa), più intenzionali (fare ciò di cui si è convinti), più orientati (agire per uno scopo).
Brain Talent™
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