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BOLOGNA, 09 – 10 MARZO 2018

 

Siamo continuamente sommersi da dati, informazioni, elementi razionali. Conosciamo tanti modelli teorici. Abbiamo ascoltato le parole di numerosi esperti, eccellenze nel proprio settore. Ma, ora che la Quarta Rivoluzione Industriale è alle porte, abbiamo acquisito le competenze per fare la differenza come professionisti nel settore delle risorse umane? E ancora: siamo riusciti, in questi anni, a trasformare la teoria in pratica? Abbiamo compreso come unire pensiero ed emozione per prendere decisioni migliori?

Intelligenza Emotiva PraticaMente è una due giorni formativa focalizzata sull’allenamento dell’Intelligenza Emotiva, competenza inserita recentemente dal World Economic Forum nella lista delle 10 skills vincenti sul lavoro nel 2020. È arrivato il momento di passare dalla teoria alla pratica sperimentando come l’emozione possa essere valorizzata ed inserita nel proprio processo decisionale. Lasciamo le parole agli altri, noi vogliamo allenarci. E tu?

Intelligenza Emotiva PraticaMente è un evento formativo, senza precedenti in Italia, durante il quale:

  1. scoprirai come funzionano le persone attraverso le più recenti scoperte neuroscientifiche
  2. acquisirai strumenti sia teorici che pratici per navigare la complessità del mondo moderno e prepararti alla Quarta Rivoluzione Industriale
  3. allenerai le tue competenze di Intelligenza Emotiva, indipendentemente dalla tua conoscenza della materia, divertendoti
  4. ascolterai le esperienze di testimonial d’eccezione che racconteranno come l’Intelligenza Emotiva ha fatto per loro la differenza
  5. otterrai un Workbook sull’Intelligenza Emotiva affinché tu possa proseguire l’allenamento anche a casa per aumentare la tua leadership
  6. sarai parte di una community di persone che hanno sensibilità comuni ed un sogno da realizzare: 1 miliardo di persone che allenano la propria Intelligenza Emotiva

 

L’evento è organizzato da Six Seconds, organizzazione non profit e maggior network mondiale di Intelligenza Emotiva.  La due giorni di formazione sarà gestita da Simone Sistici, Senior Trainer Six Seconds, esperto di Intelligenza Emotiva ed EQ Assessor, in collaborazione con i Preferred Partner italiani di Six Seconds.

La presenza di Joshua Freedman, CEO Six Seconds ed esperto mondiale di Intelligenza Emotiva, e di una special guest arricchirà ulteriormente l’esperienza del partecipante. 

L’evento riconoscerà crediti ICF (International Coach  Federation) e 12 crediti ACE, validi per il rinnovo annuale delle certificazioni professionali di Six Seconds.

 

 

 

Intelligenza Emotiva PraticaMente ti darà anche la possibilità di diventare Six Seconds Connector e far diventare l’Intelligenza Emotiva parte della tua mission.

Partecipare all’evento significa inoltre sovvenzionare il progetto Intelligenza Emotiva a Scuola, un’iniziativa benefica di Six Seconds dedicata alle scuole italiane che vogliono introdurre l’apprendimento socio-emotivo nel loro programma didattico. Il desiderio di Six Seconds è fare in modo che bambini e/o ragazzi vengano allenati fin da subito all’Intelligenza Emotiva, così da crescere con competenze umane solide e orientate alla costruzione di un mondo migliore. Contiamo anche su di te per individuare gli istituti scolastici più meritevoli ma impossibilitati ad accedere a tali percorsi per ragioni economiche.

Perché Intelligenza Emotiva PraticaMente?

Viviamo in un mondo ad alta complessità e soggetto ad una velocità di cambiamento mai vista prima. Sappiamo bene quanto sia “sfidante” svolgere la propria professione oggi, sia essa quella del manager, coach, counselor, trainer, insegnante o genitore. Siamo in un contesto definito VUCA dagli esperti, contraddistinto quindi da scenari volatili, incerti, complessi ed ambigui. Ciò che oggi corrisponde al vero, tra pochi mesi potrebbe non esserlo.

Sembra, tuttavia, che non sia finita qui. Klaus Schwab, fondatore ed Executive Chairman del World Economic Forum, scrive su come ci stiamo avviando rapidamente verso una Quarta Rivoluzione Industriale. Tale rivoluzione poggia sulla Terza, ma non sarà un suo semplice prolungamento. Sarà infatti distinta da essa per velocità, portata e impatto dei sistemi che si andranno a creare. Rispetto alle rivoluzioni industriali precedenti, la quarta sta evolvendo ad un ritmo esponenziale e non lineare. Inoltre l’ampiezza e la profondità dei cambiamenti annunciano la trasformazione di interi sistemi di produzione, gestione e governo. Nel complesso, il passaggio inesorabile dalla semplice digitalizzazione (la terza rivoluzione industriale) all’innovazione fondata su combinazioni di tecnologie (la quarta rivoluzione industriale) sta costringendo le aziende a riesaminare il loro modo di operare.

Perché il World Economic Forum, stilando la classifica delle 10 competenze vincenti sul lavoro nel 2020, in piena quarta rivoluzione industriale, ha inserito al sesto posto l’Intelligenza Emotiva? Il motivo è chiaramente descritto dallo stesso Klaus Schwab che, seppur amante dell’integrazione della tecnologia nella vita delle persone, si chiede come tutto questo impatterà sulla vita delle persone. Nella sua forma più pessimista e disumanizzata, infatti, la Quarta Rivoluzione Industriale può avere il potenziale di “robotizzare” l’umanità e privarci del cuore e dell’anima.

Il processo non è arrestabile ma è pur sempre gestibile. La profondità delle relazioni che instaureremo sarà una nostra decisione. Così come sarà nostra la scelta di essere empatici e compassionevoli con il prossimo. Saremo noi a decidere chi vogliamo essere, costruendo un futuro che rifletta obiettivi e valori comuni e non egoistici. In tutto questo non dobbiamo rimanere però passivi. È chiaro che leader aziendali, e in generale professionisti del mondo delle risorse umane, devono mettersi in discussione ed acquisire nuove competenze. È questo il senso della suddetta classifica.

 

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In particolare l’Intelligenza Emotiva, competenza che collega pensiero ed emozioni, rappresenta la chiave mediante la quale l’uomo possa compiere un passo realmente evolutivo. Essere consapevoli delle proprie emozioni, trasformarle ed utilizzarle per perseguire obiettivi nobili costituisce, attraverso il modello di Six Seconds, un processo apprendibile ed allenabile. È inoltre assodato – attraverso gli innumerevoli business case pubblicati – come l’Intelligenza Emotiva sia sempre più collegata alla performance e impattante a livello aziendale.

La cattiva notizia, riportata nello State of the Heart 2016 di Six Seconds, sta nel fatto che, nonostante la propria importanza, l’Intelligenza Emotiva risulti essere in diminuzione. Una delle più importanti competenze che oggi i professionisti devono abilmente maneggiare per “performare” – e di cui dotarsi per affrontare la Quarta Rivoluzione Industriale – è quindi in declino. Molti la conoscono a livello teorico, ma in quanti la agiscono realmente? L’Intelligenza Emotiva, perché possa fare la differenza, non deve rimanere un concetto astratto, un assunto teorico da leggere e studiare sui libri, ma deve necessariamente diventare parte integrante di ognuno di noi.

La buona notizia viene dal fatto che l’Intelligenza Emotiva, avendo basi neuroscientifiche e facendo leva sulle proprietà neuroplastiche del nostro cervello, è, come detto, allenabile. È possibile divenire sempre più capaci nel riconoscere le proprie emozioni e quelle altrui, navigarle e condurle verso obiettivi strategici eccellenti. È possibile, attraverso l’IE, trovare un senso profondo da dare alla nostra vita professionale e personale, quel livello di profondità che ci permetterà di evolvere come essere umani e al contempo far progredire la nostra società costruendo un nuovo senso di collettività.

Questa è l’anima di Intelligenza Emotiva PraticaMente.

Vuoi unirti a noi?

 

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