Come connettersi con le persone ad un livello più profondo: andare oltre la superficie con le 3 S

Vuoi capire meglio le persone? Allora devi migliorare nel capire le emozioni. Un punto di partenza è esaminare una bugia diffusa che diciamo agli altri – e a noi stessi.

Uno scambio ingannevole avviene un miliardo di volte al giorno: “Ehi, come va?” “Bene, grazie. Tu?” “Tutto bene!” Si è appena verificata una connessione o è stata bloccata?

In questa marea di “check-in” non c’è un vero e proprio scambio di informazioni, ma c’è un inganno reciproco. Nel porre la domanda, facciamo finta di aver visto e sentito l’altro. Nel rispondere, abbiamo seguito le convenzioni, ma abbiamo nascosto la nostra esperienza. Perché? Per sicurezza (safety). È “normale”, il che significa che è comodo. La velocità (speed). È veloce, il che significa che non dobbiamo farci prendere. Sceneggiatura (script). Sappiamo tutti che “dovremmo” rimanere in superficie, quindi lo facciamo. 

Niente Sangue, Niente Fallo?

E allora?  Stiamo seguendo una convenzione sociale – e non è meglio che ignorare l’altra persona?  Certo, ma il rischio di questa non-comunicazione superficiale è l’illusione di una domanda. Se usciamo da questa “discussione” fingendo di averla effettivamente compresa, blocchiamo i dati reali disponibili. Sospettiamo che, poiché questa transazione di superficie è diventata la norma culturale, contemporaneamente abbiamo trovato sempre più difficile avere un dialogo più sostanziale. Le “norme”, per definizione, sono ciò che è comodo. Ciò che è appropriato. Ciò che è prudente. Così ci siamo abituati a uno scambio superficiale, e questo ci porta a perdere dati inestimabili. Non c’è da stupirsi che molti di noi abbiano difficoltà a capire le persone e si sentano disconnessi. Come ha detto notoriamente George Bernard Shaw,

The single biggest problem in communication is the illusion that it has taken place
Il problema più grande nella comunicazione è l’illusione che sia avvenuta

Non cadete in quella trappola. Ricordate questo segreto: c’è sempre qualcosa di più nella storia. E se volete davvero sapere come connettervi con le persone e capirle meglio, dovete scavare più a fondo. Dovete davvero chiedervi come si sentono e investire nella comprensione delle emozioni.

Come Chiedere delle Emozioni: Le 3 S

Circa 20 anni fa, un nostro collaboratore stava tenendo una lezione sulla guerra del Vietnam e ha avuto l’occasione di parlare con un veterano. Gli ha spiegato che anche suo padre era un veterano, ma che non gli aveva mai parlato della sua esperienza in guerra. Il veterano gli ha chiesto “Quando gli hai chiesto di parlartene? Mentre andavate in aeroporto? In un ristorante affollato? Non si può dare una vera risposta a quella domanda a meno che tu non sia in riva a un lago con una cassa di birra e un intero weekend a disposizione.” Più un argomento è complesso e impegnativo, più tempo e spazio saranno necessari per una risposta reale. Se devo essere abbastanza vulnerabile da rivelare qualcosa di brutto, spaventoso, doloroso, serio – o anche solo complicato – non lo farò in un ambiente casuale, affrettato e pubblico. Non parlerò se sento che non hai tempo da dedicarmi. E, se vuoi che sia sincero riguardo la mia esperienza, facciamo sul serio. Si torna a quelle 3 S:

Sicurezza (safety): Cominciate a costruire un rapporto di fiducia; ponete domande appropriate al livello di fiducia che esiste tra voi o puntate alla “fiducia più uno”: intendo spingersi oltre il limite e porre una domanda un po’ più seria rispetto a quelle che si fanno solitamente. Assicuratevi, inoltre, che ci sia sufficiente intimità e sufficiente tempo per la serietà della domanda. Prendente qualcuno da parte, andate a fare una passeggiata, sedetevi uno accanto all’altro, fate spazio.

Velocità (speed):  Più la conversazione è seria e più tempo è richiesto. Avete bisogno di cinque minuti per un check-in ma necessitate di un’ora per una conversazione più profonda. Se andrai di fretta, le persone lo sentiranno e si conformeranno al segnale “vado di fretta” che stai inviando (o, se non lo fanno, potrebbero aver bisogno di imparare questa norma…)

Sceneggiatura (script): Mentre la “superficie” è il punto di partenza, il modo in cui si risponde dice all’altra persona cosa aspettarsi dopo. Se verrà percepito che stai seguendo un copione, starai inviando un messaggio che non è reale. Se non dai importanza alle idee e ai sentimenti dell’interlocutore, questo saprà che non si tratta di un dialogo vero. Invece dall’altra parte, se si fa a turno nella conversazione, condividendo, ascoltando, riconoscendo e riflettendo, il dialogo scorrerà avanti e indietro e andrà anche oltre la superficie. 

 

Esercizio di Comunicazione

In qualsiasi momento, considerate che c’è una “storia esterna”, ovvero ciò che ci sta bene condividere, ed una “storia interna”, ovvero ciò che pensiamo e sentiamo veramente. Ecco uno degli esercizi di Six Seconds che potete usare per esplorare questo aspetto, da soli – con un partner – o anche in gruppo. Tutto ciò che serve è un foglio e qualcosa con cui scrivere, ma è più divertente se usate penne e matite colorate:

Step #1

Pensate ad una situazione, per esempio ad una recente conversazione po’ complessa. Oppure prendete a riferimento una festa a cui avere partecipato, una riunione, o anche solamente l’entrare a scuola o in ufficio.

Step #2

Su una metà del vostro foglio, fate uno schizzo o un simbolo di ciò che stavate mostrando all’esterno. Sull’altra metà, rappresentate quello che invece sentivate all’interno.

Step #3

Discutete – ed è questo “il luogo dove avviene la magia”. Naturalmente, l’abilità del vostro facilitatore o del vostro partner renderà tutto ciò interessante o stupefacente. A seconda della situazione, le domande possono includere:

  • Le due parti sono diverse?
  • Quali sono le differenze?
  • Perché pensi che sia diverso?
  • Cosa succederebbe se si mostrasse di più l’interno (e se non lo si facesse)? Quali sono i costi e i benefici di questa scelta?
  • Come influirebbe su di voi – e sugli altri – e sulle vostre relazioni?

Questo può andare un po’ oltre – sulla consapevolezza di sé, sui modelli, sulle scelte e le conseguenze, e persino sullo scopo. Che tipo di relazioni vuoi costruire? Che importanza hanno? Quali scelte dovrai fare perché ciò avvenga?

 

Cosa è successo quando hai fatto l’esercizio? Per favore, condividilo nei commenti!   

Per altri consigli, suggerimenti ed esercizi come quelli che avete trovato qui, venite a trovarci! Siamo un’organizzazione che aiuta le persone a vivere una vita più felice e significativa con l’Intelligenza Emotiva.

Il punto: Guarda più a fondo

Se vuoi capire gli altri, devi andare oltre la superficie e cominciare a capire le emozioni. Se ti illudi di credere alla storia della prima superficie, ti mancano dati inestimabili.

Una volta iniziato ad andare oltre quella superficie, può essere utile esaminare i modelli di comunicazione che usi quando qualcuno si apre a te su qualcosa di brutto, spaventoso, doloroso o serio. Date un’occhiata a questo articolo sulla differenza tra empatia e simpatia, e su come assicurarsi di rispondere in modo da approfondire la connessione.