Grazie per essere stati con noi in questo meraviglioso 2018

Dopo dodici mesi di lavoro ed intenzioni trasformate in realtà, non rimane che guardarsi indietro con soddisfazione e vivere l’eccitazione di quanto verrà.

Il 2018 è stato un anno importante da diversi punti di vista. Con oltre 300 certificati attivi, più di 30 Network Leader e 10 Preferred Partner, posso dire che la community italiana dell’Intelligenza Emotiva è più attiva che mai! 

Questo coinvolgimento si è evidenziato e celebrato soprattutto in 3 momenti chiave dell’anno. Ricordiamoli insieme!

A marzo è andato in scena Intelligenza Emotiva Praticamente ( IEPM )

Che orgoglio ripensare a quelle giornate… è stato un evento Six Seconds, ma progettato e realizzato con la collaborazione di tutti i Preferred Partner Italiani. Tutti hanno deciso di mettersi il cappello Six Seconds trasformandosi nell’occasione in PraticaMentors! Chi sul palco e chi come facilitatore ai tavoli. Fin qui nulla di eclatante, ma voglio sottolineare un aspetto: i Preferred Partner operano sullo stesso mercato. Possiamo parlare di veri e propri competitor! Ma sono al contempo delle organizzazioni che, sposando la vision Six Seconds, hanno agito e stanno continuando a lavorare come fossero un team. Mi emoziona pensare che ognuno di loro ha messo da parte un pezzetto “di proprietà” per guardare a qualcosa più grande di tutti noi: costruire un futuro dove 1 miliardo di persone allenano la propria Intelligenza Emotiva. Un nuovo modello di business è possibile e doveroso.

Come evidenziato dal recente State of the Heart (clicca qui per scaricarlo), la ricerca di Six Seconds sullo stato dell’Intelligenza Emotiva nel mondo, in Italia una competenza chiave per performare è il Perseguimento di Obiettivi Nobili e l’Italia risulta sotto la media internazionale su questa specifica competenza. Credo proprio che debbano nascere un numero sempre maggiore di modelli imperniati su obiettivi eccellenti, cosicché la performance del singolo non sia una semplice massimizzazione del profitto ma sia orientata al benessere proprio e del sistema.

 

IEPM ha rappresentato l’inizio di una strategia Partner Six Seconds che va in quella direzione: vogliamo che l’Intelligenza Emotiva sia sempre più presente nel mondo corporate e vissuta come un pezzo strategico. Ne va del nostro futuro. 

Novembre è stato il mese del Pop Up Festival

E se vi dicessi che ci sono più di 800mila persone (adulti e bambini) che hanno allenato le loro competenze emotivo relazionali attraverso il Pop-Up Festival di Six Seconds? Un risultato storico da quando, tre anni fa, questo format è stato lanciato dal Global Office US per celebrare la giornata mondiale dei diritti dei bambini, promossa dalla Nazioni Unite. Il Pop Up Festival (breve video introduttivo) è un laboratorio di apprendimento socio emotivo dedicato a grandi e piccini.

E in Italia? Che soddisfazione potervi dire che sono state raggiunte più di 6000 persone attraverso l’erogazione di circa 60 Pop Up Festival! Un grande successo riconosciuto con la Medaglia del Presidente della Repubblica e celebrato attraverso servizi sul telegiornale nazionale (ecco un servizio). Tra quelli avvenuti su suolo italiano voglio ricordare quello Six Seconds di Bologna.

È stata un’esperienza che ho vissuto con particolare orgoglio perché nel gruppo dei facilitatori c’era anche un bimbetto di 9 anni (che incidentalmente è anche mio figlio) che ha gestito una ventina di one to one utilizzando le Carte TFA – uno strumento meraviglioso per far riconoscere i pattern disfunzionali e supportare il singolo nell’individuazione di quelli funzionali.

Quel bimbetto si è preparato bene prima e non ha mollato un attimo durante la giornata. Vi racconto un episodio dei giorni precedenti al Pop Up: avevamo fatto qualche prova e l’avevo visto distratto. Allora gli ho dato un feedback dicendo “Mattia, ti sei preparato e sai gestire tecnicamente questo esercizio molto bene! Ti ho visto un po’ distratto e questo potrebbe essere un problema per la persona che hai davanti perché si sta affidando a te raccontandoti delle cose sue, personali. Non ti preoccupare della parte tecnica e dai attenzione, senza distrarti, alla persona che hai davanti. Quella è la cosa più importante.

Ci pensa un attimo e mi dice: “Ah! come il concetto di mira che ci ha spiegato Milly (una sua insegnante)! Quando tiri con l’arco cosa vedi? Il paesaggio? le altre persone accanto a te? il cielo? No. Per te esiste solo il centro del bersaglio. Qui la mira è la persona che ho davanti“. Attraverso un allenamento della parte emotivo relazionale, Mattia ha messo a terra e valorizzato un concetto cognitivo vedendone un’applicazione immediata nella vita di tutti i giorni. Questo è uno dei motivi per cui l’Intelligenza Emotiva entrerà sempre di più nelle scuole e noi faremo di tutto per accelerare questo processo.

 

E poi c’è stato il Pop Up Festival di Amatrice… assieme ad Ilaria ed in compagnia di un meraviglioso gruppetto di persone del network, abbiamo aderito a questa iniziativa che non riesco a tradurre in parole come vorrei. Una giornata con i bambini delle elementari e delle medie di questo paese così duramente colpito dal terremoto nel 2016. Un’esperienza, ripresa anche da Repubblica.it e Radio Monte Carlo, dalla quale sono uscito con una valigia di emozioni, un senso profondo di gratitudine e la consapevolezza che c’è tanto da fare e che si può fare.

A Dicembre si è tenuta la Master Class Six Seconds in Tailandia

Una lente che ti aiuta a vedere quello per cui vale la pena lottare ed investire energie.

Un abbraccio che non ti fa sentire solo ma parte di una community dove ognuno è pronto a superare le aspettative di chi gli sta accanto per modellare un futuro dove le persone siano più consapevoli, intenzionali e strategiche.

Un’onda potente che ti travolge svegliandoti dalla banalità del business as usual, dandoti l’adrenalina che serve per fare scelte coraggiose.

 

Queste sono le migliori immagini che mi vengono alla mente pensando alla Master Class Six Seconds, appena conclusa in Tailandia. Un viaggio intellettualmente ed emotivamente coinvolgente che ho avuto il piacere di condividere con Liliana Selva ed Alessia Peracca, due fari del network italiano di Six Seconds, con gli altri direttori Six Seconds, con i colleghi del Global Office, con Josh ma soprattutto con tantissimi EQ Practitioner provenienti da tutto il mondo. Sensibilità, conoscenze, approcci diversi che si incontrano per arricchire l’esperienza del singolo. Ecco le tre parole chiave collegate alle immagini sopra:

 

Chiarezza. Questa esperienza, che è il culmine del pathway di certificazione Six Seconds, esalta l’importanza del piano emozionale. Il linguaggio delle emozioni è l’unico possibile e, nonostante venga declinato in svariati modi attraverso workshop tematici, raggiunge la sua massima potenza negli Heart Talk: presentazioni di pochi minuti che i partecipanti facevano per condividere il momento in cui l’Intelligenza Emotiva ha trasformato la loro vita.

Connessione. Immaginate 40 persone pronte a condividere esperienze personali e professionali in un’ottica di miglioramento reciproco. Il team italiano ha tenuto due workshop intitolati “Developing the Drivers – Using EQ for Teamwork and Execution” e “Creating a Vital Team  – Using the TVS to structure an EQ intervention”. Ottimi feedback e punti di vista che aprono nuove strade da percorrere anche qui in Italia.

Energia… e a questo punto come si può stare fermi? Assieme a quelle persone ho vissuto costantemente l’alternanza dell’essere maestro e discente. Un costante ballo emotivo che ha reso l’atmosfera magica e ricca di ispirazione! Ora non resta che fare altri passi in avanti affinché 1 miliardo di persone allenino la propria Intelligenza Emotiva.

 

Ci vediamo nel 2019, pronti a modellare il nostro futuro

con gli strumenti dell’Intelligenza Emotiva!

Ti aspetto

 

 

Lorenzo Fariselli

Regional Network Director, Italia

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