EQ World Summit 17
L’effetto moltiplicatore della condivisione è dare nuova

 

energia

 

 

Six Seconds Italia era presente al recente EQ Summit 2017 che si è tenuto a Dubai.

Lorenzo Fariselli (RND Italia) e Simone Sistici (Trainer e Preferred Partner Six Seconds) hanno avuto il privilegio di essere intervistati e di poter raccontare quanto sta succedendo in Italia ed i progetti per il futuro.

UNA RIFLESSIONE DI JOSHUA FREEDMAN sull’EQ SUMMIT

Come ci si sente quando si incontrano persone con cui si condividono gli stessi obiettivi? Il World EQ Summit ci ha conferito nuova energia. Quando si riscoprono legami e si condividono riflessioni sperimentando la forza delle emozioni, emerge qualcosa di nuovo. Si fa chiarezza e si consolidano gli obiettivi futuri.

Il grande impegno che nasce dal lavorare con le emozioni

Ho ascoltato, o per meglio dire, ho percepito il significato dell’immagine scelta per rappresentare il Summit. Nei rispettivi Paesi, i membri di questa comunità stanno praticando e diffondendo l’Intelligenza Emotiva. Così facendo, stanno cercando di sciogliere le fila intrecciate determinate dalla frenetica vita di oggi…creando spazi in cui le persone possano essere pienamente se stesse.

Esercitando muscoli sottoutilizzati, rafforzando la compassione, invitando alla connessione, ognuno di noi ha visto e sentito una trasformazione.

Nel corso del Summit 2017, queste fila si sono unite, tessendo qualcosa di nuovo.

È difficile descrivere la diversità di questi eventi. Dubai, in particolare, è crocevia del mondo. Qui e a Mumbai, il Summit è stato realizzato da persone di ogni colore e credo. La gente è giunta al Summit al di là della geografia, della religione, del genere, dell’età, del settore produttivo e del ruolo ricoperto.

Crescere con entusiasmo
Nello stesso momento

i nostri membri in 156 paesi stavano condividendo l’ EQ in occasione del Children’s Day. Eravamo parte di qualcosa di importante, di un’opera che, filo per filo, stavamo tessendo assieme.

Oltre alle intense sessioni di allenamento, Tommaso Procicchiani e io [Joshua Freedman] abbiamo avuto il privilegio di intervistare decine di membri della nostra community in merito al lavoro che stanno svolgendo.  Poiché il proposito del Summit è quello di raggiungere ben oltre qualche centinaia di partecipanti, stiamo realizzando alcuni video per condividere queste idee. Ecco alcuni dei temi che sono emersi:

Dopo avere scoperto l’Intelligenza Emotiva, ho smesso di essere chi si “suppone” io sia. Sto imparando a diventare veramente me stessa.

Esercitando l’intelligenza emotiva, sento più emozioni e meno volatilità. Le emozioni sono diventate mie alleate, invece di essere forze casuali che mi colpiscono.

Dopo avere conosciuto e iniziato a praticare l’Intelligenza Emotiva, sono diventato più consapevole, attento ed empatico. Ho imparato a connettermi con gli altri come mai prima d’ora nella mia vita. A sua volta, tale connessione crea la possibilità di supportare gli altri a migliorarsi.

Queste storie abbracciano il mondo. Ci riconnettono attraverso le differenze, aprendo al dialogo e favorendo la ricerca per trovare un terreno comune. Per espanderlo. Per entrarci con coraggio e speranza. Questa è una rinascita non soltanto emozionale.

Con gli strumenti e i metodi di Six Seconds, così come dimostrato in dozzine di workshop, facciamo esperienza di un’intersezione unica tra cognizione ed emozione… ovvero lo spazio dell’Intelligenza Emotiva.
Molte delle sessioni sono state incentrate su casi che dimostravano il valore dell’intelligenza emotiva. Nel corso dei prossimi mesi interpelleremo i partecipanti in relazione ai dati più significativi.
Esistono dimostrazioni di come di fronte a grandi sfide che coinvolgono individui, organizzazioni e scuole (e queste sfide sembrano intensificarsi), la metodologia Six Seconds ne acceleri i progressi.
Una cosa molto importante: l’IE è semplice. Non facile, ma nemmeno un labirinto astratto.
Le barriere in entrata sono basse: anche le persone appena entrate nella community hanno detto

di aver iniziato a sentire il cambiamento dopo aver preso parte all’evento.

Forse, più di ogni cosa, ho sentito: “ne avevo bisogno, e ora il mio impegno è più grande che mai”. Fortunatamente, o sfortunatamente, anche la necessità del nostro lavoro è più grande che mai. Quindi, come comunità, è il momento per noi di intensificarlo.


Ho chiuso ogni incontro dicendo che sono profondamente toccato ed enormemente grato per l’impegno di così tante persone nel praticare l’intelligenza emotiva.

in un certo senso questo invita le altre persone a fare lo stesso.

Io mi sono impegnato
a fare ancora di più.

E tu?

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