Immaginate un mondo in cui le aziende, mentre acquisiscono preziose informazioni sui propri dipendenti o candidati, danno loro l’opportunità di scoprire qualcosa in più su quella meravigliosa macchina che guida ogni loro azione: il cervello.

Immaginatevi quindi realtà organizzative che possano dire:

“Nel nostro processo di ricerca del profilo più adatto (o nei nostri percorsi di carriera e/o analisi del potenziale), usiamo strumenti scientificamente validati con lo scopo di far comprendere alle persone come utilizzare i loro

Cervellotalenti ed il potenziale del proprio cervello. Non tutti quelli con cui entreremo in contatto faranno parte della nostra organizzazione ma siamo felici di poter contribuire ad aumentare la loro consapevolezza e dar loro spunti di riflessione per fare la differenza”.

In disaccordo con Gianna Nannini, dirò: Bello e POSSIBILE!

 

Come e perché, vi starete chiedendo. E allora… buona lettura!

Scarica qui l’articolo: EBR n. 08 – Settembre 2013 – Articolo Fariselli (1)

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