In occasione della ristampa del libro del nostro collega  Joshua Freedman abbiamo voluto arricchire la seconda edizione attraverso casi e best practice italiane. Infatti, mentre all’epoca della prima edizione in Italia si stava ancora creando cultura rispetto alle tematiche legate allo sviluppo socio emotivo nelle organizzazioni oggi, a distanza di 2 anni, possiamo vantare un vasto patrimonio di esperienze iniziate e concluse con grande soddisfazione non solo nostra ma, cosa più importante, delle aziende e delle persone che abbiamo avuto il piacere di seguire. L’obiettivo di questi approfondimenti è quello di restituirvi esempi di come sia possibile realizzare nella pratica quanto abbiamo più volte espresso nel libro per voce di Josh e, soprattutto, portare alla vostra attenzione l’esperienza di persone ed organizzazioni che hanno avuto il coraggio di investire realmente sulle persone!

Il caso Policlinico S.Orsola-Malpighi

La ricerca condotta presso il Policlinico Universitario S.Orsola – Malpighi, da Michela Marzano in occasione della sua tesi di laurea, aveva l’obiettivo di comprendere come l’intelligenza emotiva (IE) potesse produrre impatti significativi sulla performance dei professionisti operanti nel settore sanitario, in particolare sulla categoria delle ostetriche. Il momento del parto è un evento per sua natura complesso e in cui il coinvolgimento emotivo di familiari e personale medico può generare alti livelli di stress.

La ricerca ha dimostrato come lo sviluppo dell’intelligenza emotiva possa migliorare le capacità di gestione dello stress e di conseguenza la performance da parte di una figura professionale strategica in questo contesto come l’ostetrica.

Le ipotesi che hanno guidato l’intero studio sono: 1) L’ IE ha un impatto significativo sulla performance individuale? 2) l’IE ha un impatto significativo sulla gestione dello stress individuale ovvero ad elevati livelli di intelligenza emotiva corrispondono bassi livelli di stress?

Per misurare le competenze emotive delle persone è stato utilizzato il SEI ASSESSMENT i cui risultati sono stati messi in relazione con un secondo questionario che aveva l’obiettivo di indagare alcune dimensioni specifiche (stress percepito, malattia riconducibile a stress; assenteismo; qualità della vita).

I risultati ottenuti: L’analisi della regressione ha dimostrato come il fattore IE sia in grado di influenzare significativamente la performance: nel caso delle ostetriche relativamente alla fascia di età 21-38, la variabile IE spiega quasi l’80% della varianza relativa alla performance. Tale valore è nettamente inferiore, ma comunque molto alto, per il gruppo avente un’anzianità aziendale compresa tra i 7 e i 20 anni, mentre per il gruppo dei più giovani la percentuale di varianza spiegata si aggira intorno al 65%.

L’IE predice inoltre il 6,5% della varianza dello stress per cui è stato possibile affermare che ad un alto livello di intelligenza emotiva corrisponde un alto livello di performance relativa allo gestione dello stress.

Questa ricerca ha dimostrato che esistono significative correlazioni tra intelligenza emotiva, gestione dello stress e performance, nello specifico:

1) a bassi livelli di Stress percepito corrispondono bassi livelli di Assenteismo;

2) a un basso livello di Stress percepito corrisponde un alto livello di Gestione delle emozioni;

3) ad una minore percezione dello stress corrisponde una migliore Qualità della vita;

4) a bassi punteggi ottenuti nella dimensione Malattia riconducibile a stress corrispondono alti valori nella misura dell’Assenteismo;

5) a punteggi bassi relativi alla Malattia corrisponde un’alta capacità nella Gestione delle emozioni;

6) ad una minore frequenza di Malattie riconducibili a stress è associata positivamente un’alta Qualità della vita;

7) ad una migliore Gestione delle emozioni corrispondono bassi punteggi relativi all’Assenteismo;

8) ad alti valori relativi alla dimensione Qualità della vita abbiamo trovato dei punteggi bassi nell’Assenteismo;

9) ad un alto livello nella Qualità della vita corrisponde un’alta “capacità” di Gestire le emozioni.

Focus: questa ricerca ci dimostra come lo stress sia un vero e proprio problema per le performance di una azienda e quanto sia importante sostenere le persone nella gestione dello stress attraverso politiche di prevenzione e gestione. Questi risultati devono far riflettere ogni tipo di struttura organizzativa, le grandi e le piccole, quelle italiane o quelle multinazionali. Lo stress è un costo e l’intelligenza emotiva aiuta ad affrontare in maniera concreta il problema. Leggendo ed interpretando i dati ottenuti dalla ricerca si può facilmente cogliere come lo sviluppo di competenze socio-emotive consenta maggiori performance, migliore efficacia relazionale, minore assenteismo, ambiente di lavoro più sereno, maggiore qualità nel servizio offerto.

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