White Paper

Intelligenza Emotiva ed Età
Lorenzo Fariselli, Massimiliano Ghini, Joshua Freedman

Vi sono numerose assunzioni circa il rapporto tra Intelligenza Emotiva (IE) ed l’età. La ‘letteratura popolare’ ed il ‘senso comune’ ci dicono che le persone più adulte sono più consapevoli, più sagge e più misurate. Ma possiamo affermare che questo è vero? Sono state condotte delle ricerche che indicano una relazione, seppur non molto elevata, tra l’Intelligenza Emotiva e l’età1 . Ma quanto è forte questo effetto e quali aree dell’Intelligenza Emotiva sono maggiormente influenzate dalla variabile età? Le persone più adulte sono realmente più consapevoli, maggiormente in grado di gestirsi e più capaci di prendere decisioni importanti?

Uno studio condotto su un campione di 405 statunitensi che ha utilizzato lo strumento SEI ASSESSMENT 2, questionario di valutazione dell’Intelligenza Emotiva, ha mostrato un lieve incremento dell’Intelligenza Emotiva al crescere dell’età. La relazione è pari a r=.13 (p<.01), non molto elevata ma significativa.

Il grafico sottostante mostra la relazione tra i due fattori. Sull’asse delle ordinate si trova la variabile IE (misurata su scala che va da 50 a 150) mentre sull’asse delle ascisse vi è la variabile età. Come si rileva dal grafico, ci sono persone giovani con alti livelli di Intelligenza Emotiva e molte persone adulte con bassi livelli di IE – tuttavia, la linea rossa del grafico tende verso l’alto, ad indicare che vi è una relazione positiva tra l’IE ed il crescere dell’età.

LA RICERCA
La ricerca è stata condotta su di un campione di 405 americani (in prevalenza donne) con una fascia di età compresa tra i 22 e i 70 anni. ll grafico sottostante mostra la divisione del campione per classi di età. Il maggior numero di partecipanti ha un’età compresa tra i 31 e i 60 anni:

ANALISI
L’analisi, volta ad indagare se l’età predice l’Intelligenza Emotiva, è stata condotta con il metodo della regressione lineare. L’età è la Variabile Indipendente (VI=Età) e l’Intelligenza Emotiva la Variabile Dipendente (VD= Intelligenza Emotiva). Il Test rileva se la VI “predice” o “influenza” la VD, misurando inoltre la significatività della relazione.

Coefficienti:

Unstandardized Coefficients Standardized Coefficients t Sig.
Model B Std. Error Beta
1 (Constant) 93.319 4.333 21.538 .000
AGE .265 .097 .135 2.741 .006

Variabile Dipendente: IE
La significatività (Sig) di .006 è minore di .01, perciò si può affermare che la VI (Età) influenza significativamente la VD (IE), con una probabilità di errore inferiore all’ 1% (p<.01). Si è tenuto conto del fatto che la correlazione tra le due variabili è molto bassa (Beta = .135); questo significa che c’è una relazione significativa positiva tra le due variabili, seppure debole. Guardando la tabella sottostante si può vedere che l’ età spiega l’ 1.6% della varianza dell’Intelligenza Emotiva. Ciò significa che ci sono altri fattori maggiormente decisivi che spiegano la variazione dell’Intelligenza Emotiva.

Modello

R R Square Adjusted R Square Std. Error of the Estimate Change Statistics
Model R Square Change F Change df1 df2 Sig. F Change
1 .135 .018 .016 17.44196 .018 7.514 1 403 .006

Predittori: (Costante), ETA’

Componenti dell’EQ
La ricerca, in seguito, si è focalizzata sulle tre Macro Aree del modello dell’Intelligenza Emotiva di Six Seconds:
• Self-Awareness
• Self-Management
• Self-Direction

L’età predice, seppure in maniera non molto elevata, l’area Self-Awareness (2.8%)

Non c’è una relazione significativa tra l’età e l’area Self-Management:

Circa il 3.9% della variabilità nell’area Self -Direction è predetta dall’età:

Poichè la relazione tra l’area Self-Direction e l’età è risultata essere la più elevata, abbiamo voluto analizzare nel dettaglio la relazione tra l’età e le due competenze che compongono l’area Self-Direction, che sono:
• Incrementare l’empatia (comprendere e rispondere in maniera appropriata alle emozioni delle altre persone)
• Perseguire obiettivi eccellenti (allineare le proprie azioni ai propri principi e valori)

L’età predice circa il 2.7% della variabilità dell’empatia:

L’età predice il 2% della variabilità del perseguire gli obiettivi eccellenti:

INTERPRETAZIONE
La ricerca mostra che le persone più adulte tendono ad avere livelli maggiori di Intelligenza Emotiva. Ciò significa che l’IE è un’abilità che può essere sviluppata; è facilmente intuibile, infatti, che ac*****ulare esperienze nella vita contribuisca ad accrescere l’IE.
Età e Self Awareness
Abbiamo ipotizzato che la relazione tra l’età e la macro area Self Awareness sia dovuta al fatto che le persone crescendo hanno maggiori opportunità di conoscere meglio le proprie emozioni e soprattutto il loro grado d’intensità e, inoltre, di incrementare il proprio vocabolario emotivo, di fare esperienze e affrontare molteplici situazioni differenti. Molto probabilmente perchè ricevono maggiori feedback dalle altre persone, che permettono loro di divenire più consapevoli di se stessi. Ad ogni modo, l’età predice in minima parte questa macro area, infatti, vi sono molte persone giovani che hanno alti livelli di Self Awareness e molte persone adulte che hanno bassi livelli nelle competenze che compongono questa macro area.
Età e Self Management
I dati emersi dallo studio mostrano che l’esperienza non è un fattore predittivo di questa macro area. Questo ci suggerisce che le competenze che appartengono all’area Self Management (Navigare le Emozioni, Esercitare l’Ottimismo, Trovare la Motivazione Intrinseca e Applicare il Pensiero Sequenziale) necessitano di specifici percorsi di training
3 focalizzati sulla sfera emozionale. In altre parole, è meno probabile che queste abilità si sviluppino ‘automaticamente’ nel corso della vita.
Età e Self Direction
Per molte persone il diventare adulti e, quindi, l’aumento dell’età, comporta l’incremento dei bisogni e delle opportunità di entrare in connessione con gli altri. Pensiamo, ad esempio, alla frequenza delle occasioni in cui gli adulti si prendono cura dei bambini e mantengono relazioni con i propri parenti. Questo potrebbe spiegare il link tra l’età e l’empatia. Inoltre, essere adulti comporta il ricoprire cariche superiori e l’assumersi maggiori responsabilità sul lavoro e l’opportunità di comprendere e risolvere i problemi delle altre persone, nonchè essere un esempio positivo per coloro che ci stanno accanto. Questo richiede che siano ben chiari e definiti i propri valori e principi, ecco perchè vi è un legame tra l’età e il Perseguire Obiettivi Eccellenti. Ancora una volta però, il link tra età e Self Direction è modesto, perciò non possiamo affermare che l’età garantisca visione a lungo termine e saggezza.
CONCLUSIONI
Ovviamente la ricerca continua! Al fine di incrementare l’attendibilità dei risultati, uno step fondamentale di questo studio consisterà nel ripetere la ricerca utilizzando un campione più numeroso e andando a rilevare se la variabile età influisce in modo diverso sulla ‘variazione di IE’ in ‘particolari categorie’ lavorative e non. Considerando che un alto livello accademico è correlato con un alto livello cognitivo, la nostra ricerca futura risponderà alla domanda: alti livelli di sviluppo del nostro cervello influenzano la relazione tre IE ed età? Più alto è il nostro livello cognitivo
4 più alto sarà l’incremento dell’IE individuale al crescere dell’età? Se la risposta sarà affermativa il nostro focus si sposterà dal ruolo dell’esperienza, analizzato in questo studio, al ruolo della cognizione come fattore che spiega il link tra IE ed età.

NOTE

[1] In accordo con il Dott. Stein: “C’è un effetto consistente e significativo della variabile età sull’IE. Il livello totale di IE, misurato con il BarOn EQ-I, aumenta in maniera significativa con l’età, e lo si è notato soprattutto per la fascia d’età 40/50 anni”. (Multi Health System Inc)

[2] Il solo strumento basato sul Modello di Six Seconds è il SEI (Six Seconds Emotional Intelligence Assessment), focalizzato sullo sviluppo delle competenze emotive che, se allenate, consentono di vivere meglio e di ottenere una migliore performance sul lavoro e nella vita in generale (www.6seconds.it).

[3] In una ricerca, che abbiamo condotto su 34 dipendenti di una compagnia italiana (Svim Service), abbiamo rilevato che queste competenze possono essere sviluppate attraverso percorsi di training. L’analisi ha mostrato una differenza significativa (t = -2.040  con p<0.05) tra l’Intelligenza Emotiva misurata prima e dopo l’ EQ training (intervento formativo focalizzato sulla presa di consapevolezza e implementazione delle proprie competenze emotive).

[4] “Sappiamo dagli studi sul processo di apprendimento che la plasticità mentale dipende dalla ripetizione e dall’attenzione. L’attenzione focalizzata stimola il rilascio di neurotrasmettitori che consentono la flessibilità e l’apprendimento” (Bridging Brain, Mind, and Behavior Research Award,  James S. McDonnell Foundation)

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