Oltre 5 milioni di euro per un piano che mira a contrastare l’abbandono scolastico e il disagio giovanile e a sostenere l’integrazione degli studenti immigrati: è l’intervento straordinario annunciato dall’assessore regionale alla Scuola Paola Manzini in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico. I dati sull’abbandono e la dispersione scolastica indicano una situazione in Emilia-Romagna migliore della media nazionale, circa il 6 per cento dell’intera popolazione scolastica nella fascia d’età più a rischio, quella tra i 14 e i 17 anni, a fronte di un dato nazionale che si stima intorno al 20-22%. Tuttavia il fenomeno rimane presente, così come preoccupa l’aumento seppur lieve del numero dei bocciati e dei promossi con debiti formativi, che negli ordini di scuola della secondaria superiore supera il 30%, con punte fino al 50% nei primi e secondi anni degli istituti professionali. “Abbiamo ritenuto che la scuola in Emilia-Romagna avesse bisogno di un intervento straordinario – ha detto questa mattina in conferenza stampa l’assessore regionale alla Scuola Paola Manzini – Del resto abbiamo lanciato il messaggio ‘Non uno di meno’, che significa che la Regione intende lavorare sul tema dell’abbandono e della dispersione scolastica per migliorare il successo formativo dei nostri studenti. Per questo – ha continuato – mette a disposizione 5 milioni di euro per i progetti delle scuole dell’autonomia scolastica in contrasto alla dispersione, alla formazione dei docenti e alla formazione permanente, con particolare riguardo all’insegnamento della lingua italiana per le famiglie di ragazzini stranieri che vivono nella nostra Regione”. Il sistema scolastico e formativo della Regione intende dunque accompagnare tutti i ragazzi, scongiurando il rischio che vengano esclusi dal sapere e che si trasformino in adulti a rischio di sotto occupazione o disoccupazione. L’intervento straordinario avrà una disponibilità finanziaria complessiva di oltre 5 milioni di euro, che per la gran parte, oltre 4 milioni di euro, sarà indirizzato a progetti delle scuole per contrastare l’abbandono scolastico e aiutare i ragazzi con maggiori difficoltà. Priorità sarà data agli istituti tecnici e professionali, dove il fenomeno della dispersione si manifesta con maggiore consistenza. Per l’altra parte verranno destinate risorse alla formazione dei docenti, particolarmente rivolta alle tematiche della integrazione e ai problemi derivanti dalla presenza multietnica nelle classi e in ultimo all’educazione degli adulti, con riferimento all’insegnamento della lingua italiana nei Centri Territoriali Permanenti.

LA SCUOLA IN EMILIA-ROMAGNA Dopo i recenti provvedimenti del Governo, l’anno scolastico si avvia con maggiore serenità: il ministero ha infatti concesso più organici. I docenti delle scuole statali della Regione nel prossimo anno scolastico saranno 40.100, con un aumento stimato di 598 insegnanti rispetto allo scorso anno, a cui vanno aggiunti i 5.415 insegnanti di sostegno, che quest’anno crescono di 665 unità. Complessivamente sono 465.502 gli studenti dell’Emilia-Romagna nell’a.s. 2006/2007, con un aumento rispetto all’anno scorso di 10.464 ragazzi. Sono 48.345 i bambini iscritti alle scuole dell’infanzia, 165.596 gli alunni delle scuola primaria, 96.962 i ragazzi della scuola secondaria di primo grado (medie) e 154.599 quelli della scuola secondaria di secondo grado (superiori). Le classi a tempo pieno nella scuola primaria aumentano di 139 unità rispetto allo scorso anno e arrivano a un totale di 3.406, mentre le classi a tempo prolungato nella scuola secondaria di primo grado saranno 1.089, 36 in più. (Dati Ufficio scolastico regionale).

INCONTRO CON IL MINISTRO FIORONI IL 14 SETTEMBRE Il ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni sarà a Bologna giovedì 14 settembre all’incontro organizzato dall’assessorato scuola della Regione (Teatro Manzoni, ore 14,30). “Una nuova stagione per la scuola italiana, il laboratorio Emilia-Romagna” il titolo dell’appuntamento che darà ad insegnanti, dirigenti scolastici e genitori l’opportunità di confrontarsi. All’iniziativa prenderanno parte il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, l’assessore regionale alla Scuola Paola Manzini, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Lucrezia Stellacci, l’assessore all’istruzione della Provincia di Bologna Paolo Rebaudengo e la coordinatrice della commissione istruzione dell’Anci Nadia Masini.

Il tasso di abbandono scolastico è un indicatore statistico che misura la quantità di alunni non più in obbligo scolastico che abbandonano e quindi non concludono il corso di studi intrapreso, senza un ritiro formalizzato, e non avendo conseguito il titolo non si riscrivono in alcun istituto nell’anno scolastico successivo.

L’indicatore rappresenta il rapporto percentuale tra il numero di alunni iscritti l’anno successivo e il numero totale degli iscritti l’anno precedente, al netto dei trasferimenti do*****entati, dei ritiri formalizzati e dei non ammessi alla classe successiva o all’esame, o che seppur ammessi all’esame non lo abbiano superato (bocciati).

Bologna, 11 settembre 2006

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